comprare la prima casa

Come comprare la prima casa

Finalmente ti sei deciso e hai pensato che comprare la prima casa sia un’ottima idea. Però hai molti dubbi e sai che si tratta di una decisione molto importante che cambierà la tua vita in molti modi.

Anni di lavoro alle spalle e i tuoi risparmi vanno investiti con oculatezza in modo che mettere le radici risulti un buon affare. Sia che tu sia single oppure in coppia ci sono molti aspetti da tenere in considerazione, soprattutto quando intendi mettere solide basi per una famiglia.

Questi sicuramente non sono tempi facili, la crisi economica e le tasse non sono fattori da trascurare. Esattamente come il luogo dove si intende stabilirsi. Prima di tutto vediamo cosa si intende per prima casa.

La definizione di prima casa

Il significato legale di “prima casa” equivale a prima abitazione di proprietà, ed è fondamentale saperlo al momento dell’acquisto. Per godere di agevolazioni fiscali sulla prima casa cioè non è obbligatorio viverci, ma possedere la residenza oppure lavorare nel comune dove c’è l’immobile da acquistare.

Questo vale a dire che la prima casa non è necessariamente la propria abitazione principale e neanche la propria dimora. Per essere la prima casa considerata l’abitazione principale devono esserci tre requisiti e cioè il possesso della casa, la residenza anagrafica e la dimora abituale in quella casa.

Secondo quanto previsto dal DL 101/2011 (Decreto Monti) “per abitazione principale si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”.

Continuiamo a fare chiarezza: la residenza è il luogo in cui si vive in modo stabile e duraturo, la dimora invece è il luogo in cui si vive anche temporaneamente. Il domicilio invece è dove è stata stabilita la sede principale dei propri affari e può non corrispondere alla residenza.

Vantaggi e svantaggi nel comprare la prima casa

Prima di tutto devi pensare che, quando avrai terminato di pagare, l’immobile che hai scelto sarà tuo. Perciò devi considerare che, nel caso tu faccia un mutuo, al termine delle rate, non dovrai più versare un affitto mensile. Questo è un innegabile vantaggio derivante dalla scelta di acquistare casa. Infatti i soldi dell’affitto sono persi, in confronto al mutuo. E si parla di cifre piuttosto elevate, che tendono a salire, rispetto al prezzo delle case.

Un ultimo vantaggio riguarda le modifiche, una volta l’abitazione sarà tua, potrai effettuare cambiamenti e variazioni. E adeguare la casa secondo il tuo gusto e la tua personalità.

Bisogna considerare tutto con estrema attenzione

Per contro stipulare un mutuo che pagherai in molti anni vuol dire impegnarsi molto. E calcolare il rischio di perdere l’impiego e non disporre più di un’entrata fissa. Le banche in caso di insolvenza non perdono troppo tempo a intervenire.
Una casa, una volta acquistata, dovrà subire lavori di manutenzione. Non è più come quando si è in affitto e i lavori di straordinaria manutenzione spettano al proprietario. Adesso il proprietario sei tu.

Un altro aspetto da valutare è che se tu paghi la casa alla banca, di fronte allo Stato l’abitazione è tua. Questo significa che, fin dall’inizio, inizi a pagare tutte le tasse sulla casa. In più devi sommare a tutto questo anche gli interessi da pagare alla banca.
Pensando poi alla rivalutazione dell’immobile, c’è da dire che l’inflazione è assai lenta. Tenendo conto di questo, sarà difficile che il valore dell’immobile superi più dell’1% su base annuale.

Se poi, una volta finito di pagarla, avrai cambiato idea, oppure lavoro e avrai l’esigenza di trasferirti, non potrai venderla in un breve tempo. Questo perché prima sarai costretto a comprare una nuova sistemazione. Perciò considera la prima casa come una sicurezza. E, se avrai la fortuna poi di riuscire a comprarne una seconda, quello diventerà un ottimo investimento.

Valutare attentamente l’investimento per comprare la prima casa

Ovviamente prima di acquistare è necessario che tu rifletta sulle tue possibilità. Un consulente immobiliare potrà sicuramente fornirti un grande aiuto. E mettere a tua disposizione la sua competenza e la sua esperienza. Ti spiegherà, per esempio, che è necessario basare la scelta sull’investimento e, di conseguenza, sul mutuo.
Solo dopo questi ragionamenti si potrà iniziare la ricerca in maniera oculata.

Prima è necessario pensare al proprio reddito e a quanto ammonta la disponibilità mensile. Solo così ci si potrà recare in banca a chiedere una somma adeguata al costo della casa. E che poi dovrà essere restituita con l’aggiunta degli interessi, rata dopo rata. La durata del mutuo impegnerà le tue finanze per anni. I mutui più dilazionati nel tempo, comportano anche maggiori interessi.

Per stare tranquilli si dovrà calcolare quanto si può investire ogni mese sul mutuo. Generalmente si considera una cifra che varia dal 20 al 40% delle entrate mensili, indipendentemente dalla professione.

Come capire se si tratta della tua casa ideale

Se una casa ci ha colpito in modo particolare bisogna comunque restare il più possibile razionali. Senza cioè farsi travolgere da emozioni e, soprattutto, dalla fretta di acquistare. Anche in questo caso un consulente immobiliare ti potrà spiegare se il prezzo è coerente con i valori di mercato della zona che hai individuato. E ti mostrerà altri esempi per fare dei confronti.

Ti metterà di fronte a diverse location per aiutarti nella scelta. Un professionista ti sarà indispensabile anche nel caso tu debba far valutare un immobile da ristrutturare. Una persona esperta potrà farti risparmiare molto tempo e denaro.

Le agevolazioni prima casa

Se si acquista un immobile che ha la funzione di abitazione principale, esiste l’agevolazione per l’acquisto. E cioè si pagano imposte ridotte sull’atto di acquisto di un’abitazione di fronte a determinate condizioni. Comprando da un privato o da un’azienda che vende in esenzione Iva si versa un’imposta di registro del 2% invece che del 9% sul valore catastale dell’immobile. Le imposte ipotecaria e catastale invece si versano ognuna nella quota fissa di 50 euro.

Al contrario, se il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, chi acquista deve versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo della cessione, pari al 4% invece che al 10%.
In questo caso le imposte di registro, catastale e ipotecaria vengono pagate ognuna 200 euro.

Le agevolazioni previste sull’acquisto della prima casa sono estese anche alle sue pertinenze. Purché si tratti di una sola pertinenza per categoria e che sia destinata in maniera durevole al servizio della “prima casa”. Come, per esempio i magazzini, le cantine, i depositi o le soffitte. O ancora rimesse e box oppure posti auto. E, infine tettoie chiuse o aperte.

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