Contratti di locazione post Covid

Gli avvocati commerciali elaborano nuove clausole

Uno dei settori di cui si occupano gli studi legali per la redazione dei contratti di locazione è quello della gestione immobiliare e la pandemia da Covid ha rivoluzionato le modalità di stesura dei contratti commerciali. Infatti, gli studi legali che si occupano di contratti di locazione possono agire per la rinegoziazione dei contratti, in conseguenza dei cambiamenti imposti dal Covid, in quanto evento eccezionale.

Spiega l’avvocato Irene Damiani dello Studio Legale Damiani&Damiani che si occupa di gestione immobiliare – “Per tutelare le aziende nei loro rapporti commerciali, gli avvocati si stanno prodigando per rivedere e rinegoziare i vecchi contratti di locazione, per individuare nuove clausole contrattuali dettagliate e per trovare accordi commerciali più specifici per far fronte alle nuove esigenze imposte dal nuovo scenario del mercato post Covid.”

Gli aspetti sui quali gli avvocati si stanno concentrando per la revisione dei contratti internazionali

Per gli aspetti che riguardano la gestione degli immobili l’attenzione è rivolta alla rinegoziazione dei contratti e riguarda:

  • rinegoziazione del canone di affitto come dovere di solidarietà tra le imprese;

  • riduzione del canone come conseguenza di un vizio sopravvenuto a carico del bene locato e dell’impossibilità oggettiva di farne uso. Un principio già stabilito dall’4. L’art. 1584 Codice Civile come principio di ripartizione del rischio determinato dalla sopravvenuta per cause eccezionali impossibilità di usare il bene immobile.

Gli avvocati possono rinegoziare i contratti di affitto di locali commerciali per motivi eccezionali

È il Tribunale di Roma che con un’ordinanza ha accolto le istanze di un ricorrente per le quali sono stati sanciti i principi secondo i quali la “buona fede contrattuale” fa parte del contratto ed è possibile rinegoziare il contratto di locazione quando eventi imprevedibili ed eccezionali che prescindono dalle volontà dei contraenti, cambiano i presupposti in base ai quali era stato stipulato il contratto di affitto. Per questo se una delle parti vuole sottrarsi all’obbligo di rinegoziazione, l’altra può chiedere la necessaria consulenza legale e rivolgersi al Giudice per chiedere la riduzione del canone di locazione del locale commerciale.

Grazie all’intervento del Giudice è possibile stabilire anche l’ammontare della riduzione determinata dall’impossibilità di svolgere l’attività nell’immobile, per cause eccezionali sopravvenute. Nel caso dell’ordinanza del Tribunale di Roma, il Giudice ha preso in considerazione la chiusura forzata dell’attività, l’imposizione di dotarsi di presidi straordinari per garantire le misure anticontagio, la necessità di poter ospitare un numero contingentato di avventori e clienti.

Questo orientamento giuridico che coinvolge tutti gli studi legale che si occupano di property management e gestione del patrimonio immobiliare, è stato raccolto anche dalla Corte di Cassazione che certifica come in casi eccezionali la rinegoziazione dei contratti di locazione commerciale può essere chiesta dagli avvocati di diritto immobiliare a favore dei propri assistiti.

Ecco le modalità seguite dagli avvocati che si occupano di contrattualistica d’impresa commerciale per rinegoziare i contratti

La Corte di Cassazione ha stabilito che le parti devono condurre delle trattative per modificare il contratto quando si presentano delle cause eccezionali ed imprevedibili, che non rendono possibile ottemperare alle clausole del contratto stabilite dalle parti al momento della stipula. In caso di ingiustificato rifiuto del locatore a rimodulare il contratto o in caso di esito negativo della trattativa, l’imprenditore che ha affittato il locale e che vuole rimodulare il canone d’affitto può chiedere tramite il suo avvocato commerciale, di individuare le nuove condizioni del contratto.

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